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Introduzione

Terzo-ventricolostomia endoscopica (ETV)

Idrocefalia nei paesi in via di sviluppo

Vivere con l'Idrocefalia: testimonianze

 

Idrocefalo

Shunting

Il normale trattamento è d’inserire una deviazione (shunt). E’ importante far sapere che in questo modo non si cura l’idrocefalo e il danno ai tessuti del cervello rimane. La deviazione controlla la pressione attraverso il drenaggio dell’eccessivo liquido cerebro-spinale (CSF), in questo modo si previene una situazione che potrebbe peggiorare. I sintomi causati dall’aumento della pressione normalmente migliorano, ma altri problemi restano.
 
Che cosa è una deviazione?
Una deviazione è semplicemente un modo per divergere il CSF accumulato dalle vie ostruite e per rimetterlo nel flusso sanguigno. Essa è costituita da un sistema di tubi con una valvola che controlla la velocità di drenaggio e previene il riflusso. La deviazione viene inserita chirurgicamente in modo che la parte superiore è in un ventricolo del cervello e la parte inferiore va al cuore o nell’addome. Il dispositivo è completamente chiuso all’interno del corpo. Il fluido che è drenato nell’addome va nel flusso sanguigno. Altri siti di drenaggio, come i polmoni, si possono utlizzare.
 
Complicazioni possibili
In molti casi, le deviazioni si tengono nel corpo per tutta la vita, anche se cambiamenti o revisioni possono essere necessarie di tanto in tanto. Il tubo o catetere può diventare troppo corto quando l’individuo cresce e un’operazione di allungamento è necessaria.
Ogni tanto, con qualche impianto, ci possono essere fallimenti meccanici. Quindi è importante essere consapevoli che i problemi con il blocco o l’infezione della deviazione possono accadere.
 
Quali sintomi possono apparire?
I sintomi variano enormemente tra gli individui. Un’esperienza personale precedente con un problema di deviazione è di solito un segno di ciò che può accadere.
 
Possibili segni di un blocco acuto della deviazione possono essere:
Vomito, mal di testa, vertigini, fotofobia (sensibilità alla luce) e altri disturbi visuali, sonnolenza e convulsioni.
 
Possibili segni di un blocco cronico della deviazione possono essere:
Stanchezza, malessere generale, problemi di percezione visiva, cambiamenti di comportamento, declino nel rendimento accademico, stare non bene.
Se è sospettato un blocco della deviazione si raccomanda di chiedere, nelle quattro ore di sintomi acuti,  il consiglio medico del proprio reparto neurochirurgico.
Nelle infezioni da deviazione, i sintomi variano con il tragitto del drenaggio.
Nelle deviazioni ventricolo-peritoneali, i sintomi spesso assomigliano a quelli di un blocco. La ragione è che la deviazione è infettata e il catetere è spesso sigillato dal tessuto. Inoltre possono comparire dolori addominali e febbre.
Nelle infezioni da deviazioni ventricolo-atriale in molti casi è presente la febbre, sebbene spesso a intermittenza. L’anemia è frequentemente presente e qualche volta la pelle si irrita assieme alla comparsa di dolori alle articolazioni. In contrasto alle deviazioni ventricolo-peritoneali tali infezioni non appaiono per mesi o anni dopo l’operazione.
Se un’infezione è sospettata vari test e consigli medici devono essere richiesti.
 
Come sono trattati i problemi della deviazione?
I blocchi di una deviazione che causano problemi, normalmente, richiedono un’operazione per rimpiazzare o aggiustare la deviazione. Le infezioni normalmente si trattano rimpiazzando una deviazione completa con una terapia di antiobiotici prima dell’inserimento di una nuova deviazione. Grazie all’approccio antibiotico questo tipo di trattamento ha successo nella maggioranza dei casi.

Idrocefalo e convulsioni
Richard Hayward, neurochirurgo, ha scritto:
"I pazienti con l’idrocefalo qualche volta possono avere delle convulsioni. Queste convulsioni non sono causate dall’idrocefalo, ma sono normalmente associate ad una causa nascosta (meningite, sviluppo abnormale del cervello, emoraggia neonatale etc).
"Come regola generale, le convulsioni in pazienti con l’idrocefalo dovrebbero essere trattate nello stesso modo di quelle in bambini che non hanno l’idrocefalo.”

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